Codice Etico della Federazione Italiana Discipline Olistiche

Introduzione

Lo scopo di questo documento é delineare gli standards minimi di condotta di tutti gli Associati della Federazione Italiana Discipline Olistiche (FIDO) per ció che concerne la pratica e l’insegnamento delle diverse discipline olistiche a essa associate.

Art. 1

Il codice Etico e Deontologico comprende i principi e le norme comportamentali e di condotta degli Associati della Federazione Italiana Discipline Olistiche (FIDO). Queste interessano tutte le attivitá, la pratica e insegnamento.

 Art. 2

Il rispetto del Codice Etico e Deontologico é norma imprescindibile per la figura professionale dell’Associato al fine dell’esercizio della professione.

Art. 3

L’Associato é tenuto a:

  1. Esercitare l’attività nel rispetto delle leggi europee, italiane, regionali, informando con chiarezza e trasparenza gli utenti sull’efficacia della tecnica del trattamento praticato, anche attraverso il consenso informato.
  2. Evitare di formulare diagnosi, prognosi, sospendere o modificare terapie mediche, controllare esami clinici, prescrivere farmaci, o quanto rientra di pertinenza della classe medica e sanitaria.
  3. assumere un comportamento consono ai valori e principi della FIDO sia in campo professionale che fuori dall’esercizio della professione.
  4. al rispetto e alla conoscenza delle norme contenute in questo documento, l’ignoranza delle quali non esime lo stesso dalla responsabilitá disciplinare.
  5. evitare l’uso di sostanze vietate
  6. impegnarsi a impiegare metodologie naturali e non invasive che rispettino i valori etici, la liberta’, e la dignita’ della persona.
  7. non avvalersi di arti divinatorie, filtri magici, pozioni, incantesimi, cartomanzia, occultismo, spiritismo, demonologia, satanismo ecc ma di tecniche energetiche riconosciute da FIDO.
  8. Gli Operatori Olistici che utilizzano olii, pomate, unguenti, creme, ecc., dovrebbero assicurarsi che tali prodotti, in tutto il loro processo chimico, siano il più naturali possibile e che non vengano testati su animali. La Federazione crede fermamente che offrire benessere includa il rispetto verso gli animali e la natura.

Sviluppo Professionale Continuo

Art. 4

L’Associato ha l’obbligo di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale attraverso  il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale. All’atto di registrazione con la FIDO, L’Associato di impegna a partecipare al programma annuale di Sviluppo Professionale Continuo. La FIDO si impegna a monitorare continuamente il rispetto del programma da parte dei propri Associati. L’Associato che, quando richiesto dalla FIDO, non sará in grado di dimostrare il rispetto del proprio programma annuale di Sviluppo Professionale Continuo, potrebbe essere rimosso dalla Federazione.

Art. 5

L’Associato ha il dovere e l’obbligo di collaborare con la FIDO nell’eventualitá in cui venga richiesto di fornire informazioni professionali e personali.

Rispetto della privacy e dignitá

Art. 6

L’Associato ha l’obbligo di rispettare la dignitá e privacy dei propri utenti, ed essere sensibile alle differenze di carattere culturale, sociale e religioso.

Se all’utente viene richiesto di rimuovere i propri indumenti, l’Associato deve considerare, assicurarsi e confermare con il proprio utente che:

  1. Questo di trovi a proprio agio nell’ambiente in cui si trova
  2. Spiegare la motivazione per la quale viene richiesto di rimuovere i propri indumenti
  3. Assicurarsi che l’utente sia a proprio agio all’idea di rimuovere i propri indumenti
  4. Offrire una vestaglia sempre a disposizione e offrirla all’utente nel caso questo sia sensibile a rimuovere i propri indumenti
  5. Richiedere all’utente di rimuovere solamente alcuni indumenti
  6. Assicurarsi che l’utente rimanga senza alcuni indumenti solamente per il tempo strettamente necessario del servizio offerto
  7. Se richiesto dall’utente offire la possibilitá di avere una terza persona presente

 Art. 7

L’Associato ha l’obbligo e la responsabilitá di identificare quando é necessario avere una terza persona presente durante la valutazione dell’utente e disporre in modo appropriato per renderlo possibile.

Promuovere l’uguaglianza

Art. 8

L’Associato ha la responsabilitá di promuovere e garantire l’uguaglianza in linee con i diritti umani e le leggi anti-discriminazione. Questo inoltre incorpora la responsabilitá di agire conseguentemente nel caso dovesse verificarsi una violazione di questi principi.

 Evitare ingiusta discriminazione

Art. 9

L’Associato ha la responsabilitá di assicurarsi che i propri principi e credenze non pregiudichino il proprio servizio di assicurare il benessere del proprio utente.

Protezione della confidenzialitá e privatezza delle informazioni

Art. 10

L’Associato ha l’obbligo di assicurare la protezione delle informazioni private e confidenziali dei propri utenti.

Art. 11

L’Associato ha l’obbligo di non rivelare informazioni personali dei propri utenti, inclusa la loro identitá, se non dietro esplicito consenso da parte della persona interessata o quando la legge lo richieda.

 Art. 12

L’Associato deve assicurarsi che, nel caso le informazioni vengano rivelate a colleghi, che questi vengano informati e siano consapevoli del fatto che che le informazioni sono private e confidenziali. L’Associato deve inoltre spiegare le proprie responsabilita’ verso l’utente e verso le informazioni che sono in suo possesso che lo riguardano.

 Responsabilità verso l’utente

Art. 13

L’Associato ha l’obbligo e il dovere di rispettare gli utenti attraverso l’ascolto attivo e prendendo in considerazione i loro punti di vista sensa alcun giudizio. Inoltre ha l’obbligo e il dovere di essere cortese ed educato nei confronti dei propri utenti.

 Art. 14

L’Associato ha la responsabilitá di offrire solo trattamenti dai quali l’utente possa trarre beneficio psicofisico. Inoltre ha l’obbligo di indirizzare l’utente verso gli altri colleghi e professionisti nel caso in cui valuti la situazione non essere di sua competenza. L’Associato ha sempre l’obbligo di riconoscere perció i propri limiti di intervento professionale.

 Ottenere il consenso

Art. 15

L’Associato ha l’obbligo di ottenere il consenso dai propri utenti, o una persona che é nella posizione di garantire per loro, prima che questo decida di lavorare con loro. Il consenso dell’utente deve essere volontario, sensa essere soggetto ad alcuna pressione o influenza da parte sua, si altri professionisti, famiglia o conoscenti.

Gestione e salvaguarda delle informazioni private dell’utente

Art. 16

L’utente ha il diritto di accedere alle informazioni che lo riguardano in accordo con le leggi vigenti.

Art. 17

L’associato ha l’obbligo e la responsabilitá di assicurarsi che le informazioni private e confidenziali siano leggibili, accessibili e veritiere.

 Art. 18

L’associato ha l’obbligo di conservare in modo sicuro e protetto gli appunti del lavoro svolto con l’utente per la durata di otto anni successivi all’ultima seduta. (vedere leggi vigenti in italia per quando riguarda data protection).

Art. 19

L’Associato ha l’obbligo di comunicare e lavorare in modo onesto e con integritá, e mai abusare della propria posizione imponendo i propri modi di pensare sui propri utenti.

Art. 20

L’Associato deve essere nella posizione di produrre una spiegazione chiara e concreta in quelle situazioni che lo vedono rifiutare il proprio lavoro con l’utente. Lo stesso ha l’obbligo, nei casi in cui decida di non continuare, di spiegare all’utente come mettersi in contatto con altri professionisti del settore che potrebbero essere d’aiuto.

Art. 21

L’Associato ha l’obbligo e la responsabilita’  di mantenere chiare regole di (sexual boundaries) con i propri utenti e i loro familiari.

 Promuovere il proprio lavoro

Art. 22

L’Associato ha l’obbligo di verificare che le informazioni utilizzate per promuovere la propria attivitá sia veritiere e verificabili. I metodi di marketing utilizzati dall’Associato non possono essere in contrasto con le leggi vigenti.

La metodologia di marketing e promozione dell’Associato non deve:

  1. Infrangere le leggi vingenti
  2. Fare promesse che non possono essere mantenute
  3. Abusare della fiducia del pubblico
  4. Abusare della mancanza di informazioni nelle materie trattate dall’Associato
  5. In alcun modo manipolare i propri utenti con la paura
  6. Indurre in errore
  7. Rovinare la reputazione della propria professione

Art. 23

L’Associato si assume la responsabilitá del proprio lavoro, evitando di utilizzare titoli, qualifiche e pseudonimi che non siano veritiere e accurate che possando indurre in inganno gli utenti o gli altri operatori.

 Conflitti di interesse

Art. 24

L’Associato ha l’obbligo e la responsabilita’ di agire nell’interesse del proprio utente nel proprio lavoro, quando questo viene riferito ad altri professionisti. L’Associato non puó accettare regali o altri favori che potrebbero influenzare il trattamento del proprio utente.

 Lavoro con gli animali

Art. 25

L’associato che dovesse interagire con animali come parte della propria attivitá professionale, ha l’obbligo si rispettarne la loro natura e la privacy, non solo dell’animale ma anche del proprietario.

 Rapporto con i Colleghi

L’Associato e’ tenuto a instaurare rapporti con i colleghi che siano impostati sul rispetto reciproco e di  massima collaborazione. L’Associato non puó affermare di essere migliore di altri Associati o professionisti del settore.